Pietro Colucci: il futuro del waste è nel recupero dei rifiuti

Pietro Colucci è stato intervistato in occasione di Ecomondo 2014, nel contesto dei lavori degli Stati Generali, ai quali partecipano più di sessanta organizzazioni di imprese rappresentative della Green Economy italiana. Dall’intervista emerge un preciso orientamento verso il recupero del “rifiuto”, il quale ha un potenziale di riutilizzo prezioso, piuttosto che verso il suo smaltimento. D’altronde, come sottolinea il Presidente di Kinexia, essa nasce come azienda attiva nell’ambito delle rinnovabili, e dunque possiede un’operatività basata sulla sostenibilità, il risparmio energetico e l’eliminazione degli sprechi. Questo business riguarda sia la produzione da fonti rinnovabili che la gestione di infrastrutture verdi, quindi gli ambiti: eolico, biomasse, biogas, fotovoltaico e teleriscaldamento.

Per quanto concerne le altre attività di cui si occupa Kinexia e i progetti nei quali è impegnata, il waste management riveste un ruolo predominante. La sua controllata Waste Italia si occupa della lavorazione di rifiuti industriali non pericolosi. Si tratta di un business poco conosciuto in quanto per molto tempo i rifiuti industriali non pericolosi (definiti “speciali”) sono stati assimilati a quelli urbani. In realtà una differenziazione di questo tipo di scarti è necessaria, in quanto hanno un grande valore: possono essere recuperati e trasformati in materie prime. Il circuito dei rifiuti industriali è pari a 160 milioni di tonnellate, 4 volte più di quelli urbani.

Piero Colucci si sofferma sulla recente acquisizione del gruppo Geotea per 60 milioni di euro, cinquanta dei quali sono stati corrisposti da Waste Italia, e dieci da Kinexia mediante azioni ordinarie di nuova emissione. L’acquisizione costituisce un’ottima opportunità di estendere e rafforzare il business dell’azienda, che con questa operazione diventa il principale operatore del settore nel territorio del Nord Italia. Geotea, leader nello smaltimento rifiuti in Liguria, può contare su due giacimenti di messa a dimora i quali occupano un’area delle dimensioni complessive di 2,5 milioni di metri cubi, situati in località Boscaccio e Bossarino nel comune di Vado ligure.

Durante l’intervista, Pietro Colucci descrive il prossimo obiettivo aziendale. Secondo l’imprenditore ci si sta avviando verso uno scenario nel quale il settore rifiuti sarà gestito da 4-5 attori nazionali, fortemente orientati verso un agire sostenibile e trasparente sia verso gli investitori che il mercato, valore del quale in Italia si sente la necessità. È dunque evidente che l’azienda guidata da Pietro Colucci stia mirando ad estendersi proprio per poter diventare uno degli attori e la strada sembra essere quella: Kinexia è quotata in borsa e raggiungerà nel 2014 un fatturato di 200 milioni di euro. L’acquisizione di Geotea contribuirà significativamente al raggiungimento dell’obiettivo.

Un progetto di espansione, dunque, ma anche un modello di business innovativo e “green”. Nella visione di Pietro Colucci, infatti, solo una piccola quantità di rifiuti dovrebbe essere destinata alla discarica e alla termovalorizzazione, mentre la maggior parte andrebbe recuperata e successivamente riutilizzata. Questa soluzione, lungi dal rappresentare una perdita in termini economici, potrebbe garantire un ottimo business che rivestirebbe, allo stesso tempo, un valore ambientale.

Per vedere l’intervista completa a Pietro Colucci: https://www.youtube.com/watch?v=O-Bm-bU-lnA

Advertisements

About Pietro Colucci

Pietro Colucci è Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Waste Italia e Presidente di Innovatec.
This entry was posted in Uncategorized and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s